Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

Corso di Laurea e Dipartimento di Ingegneria Meccanica

 
 

Ultimi

Archivio

Autori

Mappa del Sito

English Home Page

Spanish Home Page


Home Page

Archivio Home Page

Ricerca

Karting

Didattica

Collaborazioni

Dicono di noi

Comunicati Stampa

Wallpapers

Contatti

Pubblicazioni

Gli Strumenti del Race Engineering

Associazioni

Canali Televisivi

Federazioni

Persone

Riviste

Tecnologie

Università e Ricerca

Suggest a link


0

Dinamica degli incidenti


TVK Ricerca Meccanica Strutturale


La ricostruzione della dinamica di un incidente stradale è un'attività estremamente complessa e delicata. La perizia del tecnico può essere spesso determinante nell'attribuzione della responsabilità del sinistro ed è quindi importante raffinare gli strumenti per effettuare la ricostruzione in maniera affidabile. L'uso di strumenti dedicati alla ricostruzione della dinamica di incidenti può inoltre essere vantaggiosamente esteso alla progettazione delle strade, ma anche di circuiti per competizioni automobilistiche, per valutare la pericolosità del tracciato in condizioni di emergenza.

Per procedere alla ricostruzione della dinamica di un incidente sono stati sviluppati dei software di calcolo di complessità crescente.
Per sviluppare il modello fisico di un incidente stradale bisogna seguire l'evoluzione della traiettoria del veicolo considerando le interazioni con il suolo, con gli oggetti esterni e con gli altri veicoli coinvolti nell'incidente.
Per quanto riguarda l'interazione con il suolo si considerano le azioni scambiate da ogni pneumatico in direzione verticale, trasversale e longitudinale, sulla base degli effettivi trasferimenti di carico ipotizzando un comportamento non lineare. E' possibile in tal modo seguire il moto di un veicolo in condizioni estreme, considerando le reazioni del pilota in termini di azionamento delle ruote direttrici e del sistema frenante.


Simulazione di un urto di veicolo deformabile contro barriera rigida (vedi filmato 1)


L'interazione fra i veicoli e fra i veicoli e gli altri oggetti può essere gestita a vari livelli. I modelli più semplici si basano sulla teoria impulsiva dell'urto, ma sono poco affidabili e trascurano le deformazioni dei veicoli stessi durante l'incidente. I modelli in pieno dettaglio , basati sulle tecniche di simulazione FEM ben consolidate per il crash, richiedono tempi di calcolo proibitivi per poter essere applicati in questo ambito. Si ricorre pertanto a modelli semplificati, considerando il veicolo un corpo rigido delimitato da un bordo deformabile collegato al corpo rigido con dei sistemi molla smorzatore in serie concentrati. I parametri di smorzamento e rigidezza vengono tarati per riprodurre correttamente le curve di decelerazione sperimentali.


Simulazione di un incidente con tre veicoli coinvolti (vedi i filmati 2 e 3)


Per informazioni più dettagliate si rimanda alla sezione Pubblicazioni, dove è presente un articolo interamente dedicato all'argomento, presentato in occasione del Congresso Internazionale ATTCE 2001.

Infine è possibile scaricare alcuni filmati riportati di seguito:

nel filmato 1 è possible vedere la simulazione dell'urto di un veicolo deformabile contro una barriera rigida;

nel filmato 2 viene simulato un incidente con tre veicoli coinvolti, il veicolo blu non rispetta lo stop il veicolo rosa lo colpisce, rallentando e dando tempo al veicolo rosso di correggere la traiettoria;

nel filmato 3 invece il conducente del veicolo rosa, tentando di evitare l'urto, invade ad alta velocità la corsia opposta e si scontra frontalmente con il veicolo rosso.


Files allegati

crash.zip
filmato 1
urto1.zip
filmato 2
urto2.zip
filmato 3




Hai dimenticato la tua password?



Vuoi essere informato sugli aggiornamenti del sito? Registrati



TVK ©2002-2003 Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
E' vietata la riproduzione non autorizzata dei contenuti del sito.

Sito progettato e realizzato per una risoluzione minima 800x600
Per segnalazioni, rivolgersi al webmaster
Realizzazione 2002